martedì, 08 aprile 2008

Back In Black

Non ce la faccio a non scrivere nel vecchio blog. E' piu' forte di me. Il nuovo blog e' piu' bello e ha piu' cagatine con cui giocare, ma non e' la stessa cosa.

Dunque rieccomi su Splinder.

E' aprile e i giorni si alternano. A volte sono di ottimo umore e vorrei dire al mondo intero che lo amo. Che poi, a dire la verita', non e' neanche vero. E' che quando sono di buon umore sono troppo generosa. E allora finisco per amare il mondo intero anche quando al mondo intero non gliene puo' fregare di meno.

E poi ci sono i giorni neri che piu' neri non si puo'. Nessuno se ne accorge che sono cosi' neri perche' -per un motivo o per l'altro- sono brava a nasconderli. So che faccio male, ma li nascondo lo stesso. Son cazzi miei.

Continuo a lavorare. Al giornale. Al bar. In media 65 ore alla settimana. Tante. Eppure mi piace lo stesso sedermi qui e scrivere, perche' non importa cosa succede nella mia vita, a me scrivere fa sempre piacere. Mi fa sentire meglio.

Sempre.
5000miles alle 22:26 in: me myself and i
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lunedì, 03 marzo 2008

Farewell

Cari amichetti della blogosfera,
a causa del fatto che Splinder non mi lascia caricare le foto che vorrei ho deciso di aprire un nuovo blog su blogspot... lo potete trovare a questo indirizzo:

kikster80.blogspot.com/

Spero verrete a trovarmi in tanti.... baci!
5000miles alle 16:00 in:
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venerdì, 22 febbraio 2008

Psssttt....

Forse ritorno.

Mi sembra di non avere niente da dire... ma di cose ne sono successe. Vediamo se riesco a rientrare nell'ottica di scrivere sul mio caro vecchio blog...
5000miles alle 14:51 in: me myself and i
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venerdì, 07 settembre 2007

Crazy

Sono ufficialmente giunta al momento in cui impazzisco. L'idea di partire dopo domani mi manda nel pallone e vorrei addormentarmi adesso e svegliarmi lunedi' mattina a Milano. E' chiedere troppo?

E' chiedere troppo che qualcun altro si occupi di tutti quegli sbattimenti pre-partinza di cui non so occuparmi molto bene?

E soprattutto e' chiedere troppo che mi lascino stare a casa dal lavoro stasera? Evidentemente si. E cosi' lavoro fino alle due di notte. Porca vacca.
5000miles alle 17:44 in: viaggi, me myself and i, grrr
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domenica, 02 settembre 2007

Une Annee Sans Lumiere

Come tutti gli anni e' venuto il momento di chiudere l'anno vecchio e inaugurare il nuovo. Si, perche' gli anni per me -come alcuni di voi gia' sanno- iniziano a settembre e finisono a giugno e l'estate non e' altro che una specie di oblio trimestrale non meglio identificato, proprio come quando si andava a scuola.

Dunque settembre segna l'inizio di un nuovo anno, anche perche' a settembre compio gli anni ed e' inevitabile tirare le somme quando si sta per diventare di colpo un anno piu' vecchi (chissa' poi perche' pensiamo che la cosa avvenga di colpo, come se i 364 giorni che passano tra un compleanno e l'altro non contassero veramente...).

E allora eccomi qui, in procinto di tirare un sospiro di sollievo, allungare i piedi sul tavolino e ringaziare il cielo che un anno, seppur per la maggior parte positivo, stia volgendo al termine. Mi sembra di essere appena tornata da una vacanza bella ma troppo stancante, di quelle che ti lasciano col bisogno di staccare un po'.

Staccare un po' e decisamente quello di cui ho bisogno. Negli ultimi dodici mesi ho girato e rigirato, fatto e forcato, ho quasi buttato all'aria la mia vita, mi sono ri-innamorata di una persona fantastica che stavo per lasciare indietro, ho conosciuto gente che fara' parte della miva vita per molti anni ancora, ho lavorato come mai mi sarei immaginata che avrei potuto lavorare e ho scoperto cose di me che nemmeno io sapevo. Certe mi piacciono. Altre non mi piacciono per niente. Ma la cosa bella di questa vita un po' scombussolata che vivo ogni giorno e' che, finalmente, so di essere davvero l'unica artefice del mio destino.

E allora in questi ultimi giorni prima della partenza, giorni un po' malinconici come sempre sono i giorni prima di partire (almeno per me), voglio stare tranquilla e staccare un po'. Voglio stare qui a pensare a quest'anno un po' strano, intenso e compatto, che ho appena vissuto, sperando che quello che sta per iniziare sia altrettanto importante, anche se lo sarebbe in mod diverso.

L'anno passato mi ha fatto mettere in discussione piu' o meno tutti gli aspetti della mia vita. L'anno che sta iniziando spero sia l'anno in cui -coscientemente- faro' in modo di cambiare le cose che non vanno e faro' il possibile per proteggere quelle che invece van bene cosi'.

Ed ora torno a godermi il mio momento di solitudine. Io e il micio, col temporale fuori e un po' di buon vino.
5000miles alle 21:01 in: me myself and i, tantiauguri
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venerdì, 31 agosto 2007

Finest Worksong

Al giornale non mi licenziano. Anzi. Mi pagano per scrivere un reportage mentre sono in Europa... e' proprio vero che agosto e' il mio mese fortunato per quanto riguarda il lavoro...

Dunque e' stato deciso. Saro' in vacanza, ma non del tutto, perche' dovro' scrivere un aritcolo quasi ogni giorno e postarlo sul sito del giornale. E va be'... sempre meglio che perdere il lavoro e tornare dalla vacanza completamente in rosso. O almeno credo.
5000miles alle 12:33 in: lavoro
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sabato, 18 agosto 2007

Wild World

Un paio di giorni fa mi hanno scritto sia D. che il mio amichetto. Due e-mail molto diverse, la prima piena di stile e giochi di parole, la seconda fin troppo semplice, senza punteggiatura, due righe un po' banali... eppure tutte e due mi hanno fatto sorridere.

Mi fa piacere leggere le osservazioni un po' ingenue di D. sul Sud America e mi fa piacere che mi voglia raccontare che gli svedesi che ha incontrato hanno un senso dell'umorismo peggiore di quello dei tedeschi. Mi fa piacere che queste cose le voglia raccontare proprio a me, che nonostante tutto voglia veramente essere mio amico.

Mi fa piacere che il mio amichetto mi scriva, anche solo per propormi una scusa un po' banale del perche' non si sia fatto sentire prima di partire... dalle due righe che mi ha scritto mi e' sembrato triste, scontento di dov'e' e proiettato verso l'idea di tornare a vivere da queste parti. Mi fa piacere che mi abbia scritto perche' so che scrivere non e' il suo forte, ma lo ha fatto lo stesso.

In ogni caso mi fa piacere sentirli, come mi fa piacere ritrovare gente a cui non parlavo da anni su facebook o su myspace. Anche se in maniera diversa mi ricorda di quando ero piccola e mandavo le lettere ai miei amici che non abitavano a Milano e quando arrivava una busta indirizzata a me era una festa, quasi come la mattina di Natale.

Forse e' per questo che mi piace tenere un blog. E' l'ennesimo modo di rallentare un po' questa vita che va a mille all'ora, sedermi e scrivere quello che penso o quello che mi capita mi piace perche' posso raccontarlo a qualcuno oltre che a me stessa, e scrivere mi da modo di pensare piu' in profondita' a quello che voglio veramente.

Oppure e' soltanto perche' sono una megalomane e mi fa piacere che la gente mi legga. Infondo noi giornalisti siamo fatti cosi'...
5000miles alle 15:25 in: me myself and i, amichetti
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lunedì, 13 agosto 2007

Damn It Feels Good To Be A Gangsta

Oggi sono dovuta andare in ufficio ad assistere all'ennesima riunione assolutamente inutile. Ha ragione Beppe Severgnini quando dice che meno sei importante piu' devi perdere tempo ad andare a sti stramaledetti meetings... mentre ero li' seduta con lo sgaurdo perso nel vuoto, poco prima che la riunione iniziasse, sognavo di fare come Ron Livingstone in Office Space, alzarmi e andarmene. Mandarli a cagare e dirgli che se facessimo meno meetings potremmo tutti essere piu' produttivi...

... ma poi mi sono detta: tra quattro settimane sei in Italia, chi te lo fa fare di sconvolgergli la vita?

Dunque sono stata li' seduta e ho assistito con orrore alla carellata di "foto" (leggi ecografia) del futuro bambino di una collega, mentre le altre donne presenti facevano versetti e pigolavano come se il figlio stessero per avercelo loro. Poi, se Dio vuole, ci siamo messi a parlare di cose importanti: con che personaggio, famoso o non, vivo o morto, vorremmo bere una tazza di caffe'.

Eh si. Noi giornalisti, in riunione, parliamo di cose importanti. A quanto pare queste domande assurde aiutano ad aprire la mente prima del meeting vero e proprio. E io che pensavo che cinque anni di Latino mi avessero aperto la mente abbastanza!

Quindi ho dichiarato che io avrei voluto farmi una chiacchierata con Hemingway, anche se probabilmente piu' che un caffe' avrebbe gradito un cocktail. Perche' proprio Hemingway, mi chiedono. Non e' evidente? In fondo ha solo fatto la storia del giornalismo e della letteratura, probabilmente mandando a cagare gente che faceva domande idiote di questo calibro.

"Cosi' potremmo parlare di gatti. E di cocktail. E di viaggi."

Gli ho risposto cosi' e tutti mi hanno guardato in silenzio, basiti, come se gli avessi appena detto che ho visto la Madonna fluttuare nella meeting room. Al che ho aggiunto "...e di giornalismo." E tutti hanno ripreso a respirare, anche se continuavano a darmi occhiare strane, come se si aspettassero da un momento all'altro che li trasformassi in rane tipo Harry Potter.

Me ne sono stata zitta per il resto della riunione rimuginando sul fatto che sia ora davvero di andarsene da qui. Settembre e ottobre li passo in Europa. Da novembre ad aprile devo lavorare come una schiava al ristorante per mettere da parte dei soldi. E a maggio sara' ora di partire. Io e Tommy ne abbiamo parlato e tutti e due a maggio vogliamo andarcene. Dove non si sa. Forse Colorado, forse California, forse Europa. E' troppo presto per dirlo, ma ho decisamente bisogno di un ambiente piu' aperto, piu' multiculturale, meno spaccaballe e bigotto.

Lo scopriremo solo vivendo...
5000miles alle 23:21 in: me myself and i, lavoro, grrr, giornateloffie
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sabato, 11 agosto 2007

Communication Breakdown

Siccome sono una coglionazza di prima categoria, invece che fare come al solito e non piegarmi, invece che dar retta alla Fra e alle altre due persone con cui ne ho parlato che mi hanno detto assolutamente di non farlo, 24 ore fa ho scritto una mail al mio amichetto.

Breve. Concisa. Chiara. Gli ho detto che mi spiaceva non averlo visto prima che partisse, che pensavo si sarebbe fatto vivo.

Secondo voi mi ha risposto?
5000miles alle 11:36 in: uomini, grrr, vacagher
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giovedì, 09 agosto 2007

I'm So Tired

Sono stremata dalla giornatina che ho appena passato. Non sono nemmeno le dieci e sono stravolta... e devo ancora cenare.... ma quello non e' un problema. Dopo un bicchiere di vino sono pronta per fare il mio famoso curry...

Il fatto e' che non riesco a smettere di pensare al mio amichetto. Ci sono mille cose che me lo ricordano, non solo al ristorante, ma anche in giro per la citta'. Ero in ufficio e non riuscivo pensare ad altro che al fatto che se ne sia andato senza salutare. E dire che di cose da fare ne avevo...

Avevo da scrivere la recensione di un ristorante messicano e l'ho buttata insieme all'ultimo momento, senza nemmeno rileggerla, mentre ascoltavo la musica e mi chiedevo: perche'?

La ciliegia sulla torta e' stata la chiamata ricevuta verso le quattro in cui il padrone del ristorante mi chiedeva se per favore potevo andare a lavorare per un party privato... e cosi' i miei sogni di tornare a casa, bere un bicchiere di vino e rincoglionirmi davanti a Top Chef e non pensarci piu' sono andati a puttane.

Cosi' mi sono ritrovata a rompermi le palle a 'sto party privato, facendo i drink controvoglia, avendo tutto il tempo possibile e immaginabile per continuare a torturarmi pensando al mio amichetto... la Fra mi ha detto, asssolutamente, di non chiamarlo. Anche la mia amichetta al lavoro ha ribadito che sarebbe inutile e dannoso contattarlo. Solo che cosa succede? Senza che neanche lo chieda mi arriva una nuova informazione. Stavo parlando con un ragazzo che lavora al ristorante, uno dei due da cui dormiva il mio amichetto quando era qui, e se ne e' saltato su a chiedermi che fine ha fatto Marco?

Bella domanda. E come se non bastasse mi dice che al cinema, il mio amichetto, non c'e' andato. Che ha passato la sua ultima sera a casa da solo. E' stato da solo sul divano pur sapendo che io ero a cinque minuti da li', ad aspettare che venisse a bersi il fottutissimo martini. Ha deliberatamente deciso di paccarmi, non perche' voleva fare qualcosa di piu' divertente con qualcuno che gli sta piu' simpatico. No. Mi ha paccato per starsene da solo sul divano.

Non capisco. E non so se non capisco perche' sono stanca o se e' perche' non c'e' niente da capire e sto cercando troppe spiegazioni e troppe scuse.

So solo che la tentazione di scrivergli una mail e' tanta, anche solo per dirgli che mi dispiace e che ci sono rimasta male. Una volta tanto vorrei provare a non fare la sostenuta... sarei curiosa di vedere cosa succede ad ammettere di esserci rimasti male. E mentre ci penso aspetto di vedere se lui chiama o scrive. Ma qualcosa mi dice che se non  lo faccio io lui non lo fara'.
5000miles alle 22:14 in: uomini, dubbi, gentestrana, giornateloffie
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